07/12/2010
Sulla vocazione al focolare...
Caro ..., grazie dell'amicizia!
Mi puoi spiegare bene cosa intendi quando dici: L'Opera mi ha amato e crocifisso?
Ma hai conseguito il diploma a Loppiano al "Mystici Corporis" e non sei mai stato in Focolare?
Non sei voluto entrare tu o i Superiori non ti hanno giudicato idoneo?
Scusa se ti chiedo queste cose, ma è nella chiarezza delle posizioni che si intessono i rapporti amicali.
Grazie ad internet, tutti i "delusi" del Movimento un po' si confrontano e si raccontano le loro esperienze.
Addirittura c'è qualcuno che ha anche confezionato un sito anti-movimento.
Due particolarmente sono al veleno!
Per cercarli su Google digita:
sacro profano lai
informazione alternativa al movimento dei focolari
Lì ne troverai di tutti i colori.
Però diciamoci la verità: il modello del focolare è un modello religioso troppo duro e difficile da seguire.
Secondo me, niente a che vedere con il modello del prete tradizionale.
Devi rinunciare al sesso come in genere i preti.
Però i preti hanno tanti vantaggi che i focolarini se li sognano.
Un prete può avere una relazione clandestina perché gode di ampie libertà.
Può avere soddisfazioni economiche di un certo rilievo, specie se si trova in zone tradizionalmente religiose.
Se torna a casa e si vuole mettere in pantofole, lo può fare senza troppi problemi.
Certo c'è il problema della solitudine che si può superare o con una compagna clandestina o stando in famiglia o, come fanno i preti del movimento, vivendo in presbiteri-focolare, ma sempre con un'ampia libertà.
Invece il focolarino, pur dovendo sottostare alle rinunce sessuali, e siamo onesti oggi in una società così sessista non è facile, non ha nemmeno una cerimonia pubblica che lo investa di una missione come succede per i sacerdoti.
Apparentemente il focolarino ha gli stessi oneri del prete, ma non ha gli stessi vantaggi.
A lungo andare, dopo i primi entusiasmi, uno incomincia a rendersi conto di una certa inutilità delle proprie scelte.
Ecco perché su internet sta assumendo ampie dimensioni il fenomeno dei focolarini arrabbiati che ce l'hanno con il Movimento perché delusi ed in grosse difficoltà sociali.
La verità è che se non si è in possesso di una santità all'ennesimo grado non si resiste in focolare, perché esso è tutto "dare" e niente "ricevere".
E noi uomini (homo sapiens sapiens) che proveniamo dal Regno animale certi istinti li vogliamo vedere soddisfatti, altrimenti cadiamo in preda a depressione.
Se si avesse un po' di onestà intellettuale, forse certe cose si riconoscerebbero.
A risentirci.
Mi puoi spiegare bene cosa intendi quando dici: L'Opera mi ha amato e crocifisso?
Ma hai conseguito il diploma a Loppiano al "Mystici Corporis" e non sei mai stato in Focolare?
Non sei voluto entrare tu o i Superiori non ti hanno giudicato idoneo?
Scusa se ti chiedo queste cose, ma è nella chiarezza delle posizioni che si intessono i rapporti amicali.
Grazie ad internet, tutti i "delusi" del Movimento un po' si confrontano e si raccontano le loro esperienze.
Addirittura c'è qualcuno che ha anche confezionato un sito anti-movimento.
Due particolarmente sono al veleno!
Per cercarli su Google digita:
sacro profano lai
informazione alternativa al movimento dei focolari
Lì ne troverai di tutti i colori.
Però diciamoci la verità: il modello del focolare è un modello religioso troppo duro e difficile da seguire.
Secondo me, niente a che vedere con il modello del prete tradizionale.
Devi rinunciare al sesso come in genere i preti.
Però i preti hanno tanti vantaggi che i focolarini se li sognano.
Un prete può avere una relazione clandestina perché gode di ampie libertà.
Può avere soddisfazioni economiche di un certo rilievo, specie se si trova in zone tradizionalmente religiose.
Se torna a casa e si vuole mettere in pantofole, lo può fare senza troppi problemi.
Certo c'è il problema della solitudine che si può superare o con una compagna clandestina o stando in famiglia o, come fanno i preti del movimento, vivendo in presbiteri-focolare, ma sempre con un'ampia libertà.
Invece il focolarino, pur dovendo sottostare alle rinunce sessuali, e siamo onesti oggi in una società così sessista non è facile, non ha nemmeno una cerimonia pubblica che lo investa di una missione come succede per i sacerdoti.
Apparentemente il focolarino ha gli stessi oneri del prete, ma non ha gli stessi vantaggi.
A lungo andare, dopo i primi entusiasmi, uno incomincia a rendersi conto di una certa inutilità delle proprie scelte.
Ecco perché su internet sta assumendo ampie dimensioni il fenomeno dei focolarini arrabbiati che ce l'hanno con il Movimento perché delusi ed in grosse difficoltà sociali.
La verità è che se non si è in possesso di una santità all'ennesimo grado non si resiste in focolare, perché esso è tutto "dare" e niente "ricevere".
E noi uomini (homo sapiens sapiens) che proveniamo dal Regno animale certi istinti li vogliamo vedere soddisfatti, altrimenti cadiamo in preda a depressione.
Se si avesse un po' di onestà intellettuale, forse certe cose si riconoscerebbero.
A risentirci.
14:09
Scritto da: caputo55
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