13/11/2011

I due magisteri non sovrapponibili...

Caro professor Pievani, ormai lei è diventato il mio filosofo di riferimento e, in attesa che escono suoi nuovi libri, sto rileggendomi i vecchi: da "Creazione senza Dio" a "La teoria dell'evoluzione", da "Nati per credere" a "La vita inaspettata". Debbo premettere che fin verso i 40 anni ero un convinto creazionista, poi le letture dei suoi libri, come anche di altri, mi hanno fermamente persuaso che la posizione "creazionista" si poggia su fragili basi e molte volte è solo l'ignoranza dei dati scientifici che porta a convincimenti conformistici e tradizionali, rafforzati poi dalla grossa ingerenza a tutti i livelli degli apparati ecclesiastici. Però una cosa del suo pensiero mi lascia perplesso e spero che lei trovi il tempo di rispondermi per diradare la nebbia di questi dubbi che circonda la mia mente. Se non ho capito male, sul versante del rapporto fede-scienza lei sposa la tesi del suo maestro americano, morto prematuramente, Stephen J. Gould, che parla di due magisteri (quello delle chiese e quello della scienza) non sovrapponibili e critica ferocemente Richard Dawkins che sostiene che l'ateismo è dimostrabile scientificamente. Mi dispiace dirglielo, ma tra le due posizioni, la sua (e di Gould) e quella di Dawkins, trovo più coerente quella del naturalista britannico. Caro professore, ma secondo me, nel momento in cui si sostiene che nei processi naturali non ci sia alcuna teleologia, alcuna direzionalità ed alcuna finalità e che tutto è risultato da fattori contingenti, è più che evidente che si formula una dichiarazione di ateismo bello e buono! E non c'è padre Coyne che tenga! Il discorso religioso, e quello cristiano-cattolico in particolare, si basa sulla credenza che esiste un agente sovrannaturale dotato di intenzioni che ha creato l'Universo, la Terra e l'uomo per un fine specifico, quello di godere per sempre della sua (dell'agente) visione beatifica. Sono solo le malefatte, prima di oscuri progenitori, poi di ogni singolo uomo che impediscono la realizzazione di tale meraviglioso progetto. Sempre l'agente sovrannaturale in questione avrebbe anche spedito sulla Terra suo figlio, della sua stessa sostanza, per "incoraggiarci" nell'intraprendere la strada della salvezza. Ma l'uomo, testardo come un mulo, non ne vuole sapere e continua a fare di testa propria! Lei ne "La vita inaspettata" lascia da parte gli icneumonidi di darwiniana memoria ed accenna alla distrofia di Duchenne come prova provata che non c'è alcun dio da nessuna parte che si occupa dei nostri destini. Poi nel momento in cui si tratta di tirare le somme, lascia ai credenti la legittimità e persino il coraggio di conciliare le proprie scelte di fede con i dati scientifici. Ma è una strategia? Lei si rende conto che il "nemico" è troppo forte e quindi non lo può affrontare di petto, ma deve lavorarlo ai fianchi? Perché altrimenti non si capirebbe il senso del dialogo con Piero Coda, che secondo me è molto peggio dei sostenitori del "Disegno intelligente" americani. Piero Coda è il più insigne teologo dei focolarini, gruppo che io conosco molto bene, avendoli frequentati da giovane. Le riporto un episodio di cui sono testimone diretto per farle capire di che pasta filosofica sono fatte queste persone. Negli anni '80 si organizzavano kermesse musicali per attirare i giovani alla fede. In occasione di uno di questi eventi, noi responsabili dei pullman che dovevano portare i giovani allo stadio "Flaminio" a Roma veniamo convocati per ricevere consegne sicure ed indiscutibili dai dirigenti. Ebbene una di loro all'assemblea se ne uscì con queste testuali parole, suscitando il compiaciuto consenso di tutti e, è inutile dirlo, la contestazione di nessuno: " Se durante il tragitto un microfono dei pullman non funziona, non si tratta di un microfono guasto ma di Gesù Abbandonato!". Queste affermazioni apodittiche, teleologiche e necessitanti, penso non abbiano bisogno di commento. Questi sono i cristiani dalle nostre parti: Non c'è foglia che si muova se dio non voglia! E lei mi viene a parlare di contingenza nei processi naturali e poi sostiene che ciò non sia ateismo! Mi sa, mi sa che in questo campo Gould abbia torto e Dawkins ragione. A risentirci.

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